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E' Calcaterra il Campione Italiano 2010 della 100 KM
Seregno (MB) - 100 km della Brianza

E’ Giorgio Calcaterra il nuovo campione italiano di cento chilometri. L’atleta romano, campione del mondo ed europeo nel 2008, ha dominato la “Gelsia Brianza Marathon – La Cento Chilometri di Seregno Trofeo Italsilva” vincendo con il tempo di 6.28.49, suo personale.
Calcaterra ha corso fianco a fianco con Attila Vozar, il vincitore della scorsa edizione, fino al 75° chilometro, quando l’ungherese si è dovuto ritirare per un infortunio muscolare. Secondo il 42enne Silvio Bertone (7h15’11), mentre terzo è giunto Leonardo Sestito, 41 anni di Catanzaro (7h18’47).
Il titolo femminile è andato alla brianzola Monica Casiraghi, 40enne di Missaglia. Monica Casiraghi, campionessa mondiale a Taiwan nel 2003 ed europea a Faenza nel 2004, ha attraversato i quattordici comuni del percorso (Seregno, Cabiate, Mariano Comense, Giussano, Verano Brianza, Carate Brianza, Albiate, Sovico, Macherio, Biassono, Vedano al Lambro, Monza, Lissone e Desio) in poco meno di otto ore (7h56’43). Un risultato che dà fiducia e morale alla Casiraghi, impegnata a maggio nel mondiale di 24 ore in Francia. Alle sue spalle la vicentina Cristina Zendeschi (8.35.23) e Lorena Di Vito (9.04.32), per 21 volte maglia azzurra nella 100 chilometri e nella 24 ore.
Nella maratona dominio keniano. Vince il 22enne Weldon Kirui, alla sua prima corsa sulla distanza di 42,195 chilometri, con 2h23’34”. Secondo Tommaso Vaccina, 30enne pavese (2h23’45) e terzo Pietro Colnaghi (2h26’23).
Prima tra le donne Joyce Jemutai Kiplimo, anche lei 22enne. Con un tempo di 3h00’12”, la keniana vince sulla 34enne croata Marija Vrajic e sull'italiana Noemy Gizzi.
Kirui e Kiplimo corrono per un team austriaco, Run2gether, che è una sorta di “gemellaggio” Europa – Kenya: l’obiettivo del team, infatti, è dare agli atleti kenioti e alle loro famiglie la possibilità di mantenersi con lo sport e agli atleti europeo di allenarsi in Kenya, in altura o nei boschi ricchi di ossigeno dell’Hebalm, e imparare le tecniche di allenamento dei corridori kenioti.
Alla partenza si erano presentati quasi 600 atleti provenienti soprattutto dal nord Italia (Lombardia, Toscana, Liguria e Veneto), con qualche presenza del sud, e da alcuni paesi europei (Ungheria, Francia, Croazia e Germania): 261 ultramaratoneti, 293 maratoneti e 6 handbikers. 46 anni l’età media, dai 21 anni del più giovane ai 79 del più anziano, con una buona presenza rosa (poco più dell’11 per cento di atlete.).
La corsa ha il patrocinio del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) e dalla IUTA (Associazione Italiana Ultramaratona & Trail).


15 febbraio 2010: TRANSLOVENIA WINTER EDITION, MONICA BARCHETTI E' SECONDA TRA LE NEVI.

dalla Redazione di www.mondoultranet.com

Si è conclusa l'edizione invernale della corsa slovena, con un'ultima tappa relativamente meno impegnativa delle precedenti, almeno per quanto riguarda il chilometraggio, che prevedeva un impegno di 35 km. Il clima alla partenza e durante tutto il percorso, non è mai salito sopra i -6°, mettendo a dura prova la resistenza muscolare degli atleti, già provati dalla fatica e dal freddo delle precedenti giornate.
La classifica finale vede al primo posto lo sloveno Lojze Primozic che ha impiegato in totale 15:45.14, davanti al connazionale Bostjan Potocnik (16:08.21) ed al polacco Ireneusz Waluga (16:37.31). I corridori di casa hanno dunque ben figurato, e con questa prestazione lasciano intravvedere la possibilità di una rinascita del fondismo sloveno di lunga lena, dopo i tempi ormai lontani di Dusan Mravlje. Sono tutti buoni maratoneti, con tempi che si attestano sotto le 2h30' e che misurandosi per la prima volta in una gara a tappe di questo genere, hanno dimostrato ottime qualità.
In campo femminile la britannica Sharon Gayter ha vinto impiegando 19:19.23, davanti alla nostra bravissima Monica Barchetti in 19:55.17 ed alla tedesca Sylvia Rehn in 21:04.50. Ricordiamo che la Gayter è una vera e propria istituzione nel campo dell'ultramaratona, detenendo da anni tutti primati nazionali su distanze superiori ai 100 km (226 km nella 24 ore). Anch'essa, come la nostra Monica, era in Slovenia per testarsi su un percorso impegnativo, in vista del prossimo impegno mondiale di Brive (F), quando a maggio difenderà i colori dell'Inghilterra nel Campionato Mondiale della 24 ore, per la 24^ volta. Ottima davvero, la prestazione dell'azzurra, che dopo solo un mese dalla ripresa degli allenamenti, in seguito ad un infortunio piuttosto serio, ha dimostrato già un buon recupero e una gestione mentale e fisica dell'impegno, ad altissimi livelli. Il lavoro svolto con l'aiuto del dietista Marino Mariano e l'esperienza accumulata nel corso di questi anni, sta ripagando l'atleta bolognese, che coglie l'ennesima soddisfazione in un confronto estremamente arduo, dove freddo e neve hanno reso l'impegno veramente al limite.
Da parte sua Andrea Accorsi ha abbandonato nel corso della terza tappa, a causa di una infiammazione al tendine tibiale sinistro. Nonostante svariati tentativi, nulla ha potuto contro l'insorgere di un problema muscolare che, al 40° km della terza tappa, gli ha negato la soddisfazione di portare a termine la gara slovena.



Dal CT del Winter Triathlon, Marco Bethaz, il resoconto dei Mondiali della specialità dello scorso week-end
venerdì 19 febbraio 2010 - tratto da www.fitri.it

ITU Event: Il CT del Winter Triathlon, Marco Bethaz, ad una settimana dalla conquista della medaglia di bronzo mondiale, nella staffetta maschile, da parte della squadra azzurra, traccia un resoconto della rassegna iridata svoltasi in Norvegia a Eidsvoll.
"A conclusione dei mondiali di winter triathlon in Norvegia il bilancio è più che positivo. Domenica nella gara a staffetta, la squadra maschile composta da Niederegger Thomas, Antonioli Daniel e Caretta Gabriele è riuscita a conquistare un'inaspettata ma meritatissima medaglia di bronzo alle spalle di Norvegia e Russia.. .
..(SEGUE)

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