Corsa di San Martino


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ZANZARA

I calendari regionali nazionali ed internazionali di running ed altro

"La Zzzanzara"...
spigolature, commenti e curiosità a cura di Vittorio Camacci
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COLLE SAN MARCO WINTER TRAIL, UNA DOMENICA D'AVVENTURA

Domenica 15 gennaio 2012 di Vittorio Camacci
Valido come tappa del circuito " Winter Trail " e del Criterium Piceni & Pretuzi si è svolto sul Pianoro di Colle San Marco, ai piedi della Montagna dei Fiori , a sud di Ascoli Piceno, il 3° Colle San Marco Winter Trail , gara in natura della lunghezza di 15.2 chilometri . Oltre duecento concorrenti provenienti da tutto il Centro-Italia si sono confrontati su un percorso tecnico ed insidioso, con passaggi difficili su pendii e rocce coperti di neve e ghiaccio che scorreva tra boschi di abeti, castagno e quercia, pascoli e sentieri pietrosi che conducevano a vecchie cave di travertino. Dopo una gara combattutissima e ricca di colpi di scena , oltre che di innumerevoli scivoloni e cadute, la spuntata allo sprint, per il secondo anno consecutivo, il lucano Michele Di Croce davanti all' abruzzese Carmine Campitelli, terzo più staccato il marchigiano Silvano Sordoni . Tra le donne si è imposta per l' ennesima volta la beniamina locale Alessandra Carlini davanti alla sorprendente Maria Rita Falgiani, ex campionessa di pattinaggio sambenedettese, brava ad anticipare di pochi secondi l' abruzzese Monia Coletti per accaparrarsi il terzo gradino del podio. Al termine della gara un gioviale ed affolatissimo pranzo ha ritemprato gli atleti provati dal freddo e dalla fatica mentre in contemporanea sfilavano tra i tavoli tra applausi scroscianti i vincitori assoluti e di categoria per le premiazioni di rito.

Class. masch. : 1) Di Croce 1h 16' 42" 2) Campitelli 1h 16' 43" 3) Sordoni 1h 019' 21" 4) Cipollini 1h 21' 08" 5) Travaglini 1h 21' 20" 6) Di Manno 1h 21' 34" 7) Lunghi 1h 21' 55" 8) Visocchi 1h 22' 48" 9) Bozzo 1h 22' 51" 10) Filipponi 1h 23' 09". Class. femm. : 1) Carlini 1h 29' 39" 2) Falgiani 1h 36' 32" 3) Coletti 1h 36' 44" 4) Verini 1h 40' 18" 5) Franzone 1h 43' 36" 6) Angelelli 1h 45' 45" 7) Luzi 1h 52' 16" 8) Orsolini 1h 52' 36" 9) Spataro 1h 53' 05" 10) Sordoni 1h 54' 28".


Quando la montagna si fa dura...
Sui monti laziali del Terminillo una sfida tra pochi coraggiosi di V.Camacci

Da tempo desideravo partecipare a questa gara , pur avendo saputo dell' estrema durezza del percorso, ma per i molteplici impegni di fine estate avevo sempre rinunciato alla trasferta laziale su questa bella montagna rietina. Il Trofeo Giatti - Bianchetti è sempre stato una competizione di marcia in montagna particolare, riservata alla partecipazione a coppie , perchè richiedeva una preparazione ed un' affiatamento meticoloso per poter affrontare i duri pendii del rude monte appenninico. Quest' anno la gara per la prima volta prevedeva la partecipazione singola e quindi insieme agli amici dell' Avis Val Vibrata,capitanati dall' affabile dott. Pompili, siamo partiti di buon mattino alla volta di Rieti affatto intimoriti e convinti di poter ben figurare nel temerario scenario del Terminillo. La competizione, a cui hanno aderito una cinquantina di trailer, è partita poco dopo le nove, dal piccolo colle sovrastante il Rifugio Sebastiani ( 1.820 m. ), base logistica della manifestazione, in una mattinata fresca è ventilata con larghi sprazzi di sole. Gli ardimentosi si sono subito lanciati in una breve discesa per poi affrontare immediatamente le dure rampe calcaree della montagna laziale. Spettacolare ed avvincente il resto del tracciato, con passaggi tecnici , difficili da interpretare come le impervie salite, i tratti di cresta su rocce aguzze e taglienti , le interminabili discese su ghiaione. Seppur breve come chilometraggio, la gara si è rivelata durissima ed ha richiesto un notevole impegno muscolare e tendineo , tanto che per percorrere i dodici chilometri del tracciato la maggior parte degli atleti ha impiegato oltre le due ore. Non il vincitore , il fuoriclasse di Scanno Antonio Carfagnini che in 1h 34' 44" ( record assoluto di 25 edizioni ) ha anticipato il frusinate Francesco Rea (1h 38' 15") ed il triathleta umbro Alessandro Cassetti ( 1h 47' 28" ) . Di diverso spessore la gara femminile con un podio tutto laziale dove Antonella Fornari ( 3h 01' 58" ) guardava dall' alto : Alessandra Di Palma ( 3h 02' 52" ) ed Anna Cavallaro ( 3h 07' 06" ) . Un ottimo pranzo seguito da simpatiche e calorose premiazioni per tutti, in un' atmosfera dove si respirava un' autentica passione per la montagna da parte degli organizzatori del CAI di Rieti hanno chiuso la bella giornata di sport ...( Noi l' anno prossimo si torna lassù, vero dottò ? ) - L' ha detto il nostro Adamo sulla strada del ritorno sognando un paio di ali come quelle di Carfagnini per poter vincere il XXVI Trofeo Giatti- Bianchetti. (CLASSIFICA)


Evviva, abbiamo vinto... un BRONZO!!

Questo il bilancio definito per l'Italia dei mondiali 2011 di atletica leggera (di V.Camacci)

Eh già io sono ancora quà ... comincio con le parole di una canzone del blasonato rocker emiliano, questo mia breve analisi sui recenti mondiali di atletica leggera disputatisi nella lontana Corea del Sud. Si, sono ancora qui a denunciare per l' ennesima volta il pessimo stato di salute dell' atletica italiana, soprattutto in chiave futuristica, vista la pochezza dei risultati ottenuti dalla nostra spedizione composta da poco più di una trentina di atleti e da un imprecisato numero di tecnici, dirigenti , opinionisti, giornalisti, cuochi, massaggiatori, fisioterapisti, psicologi , magazzinieri ecc. ecc. . Infatti il giorno dopo la chiusura dei mondiali, il presidente della FIDAL ha dichiarato che non ci sono più fondi e in futuro bisognerà stringere ancor più la cinghia. Allora perchè i dirigenti federali italiani e gli organizzatori dei meeting di casa nostra ingaggiano nelle nostre manifestazioni, un centinaio di atleti stranieri, in massima parte americani, e circa 6 o 7 atleti italiani che oltretutto devono scendere in pista senza un minimo ingaggio ed a volte senza nemmeno la copertura delle spese. Allora perchè naturalizziamo atleti mediocri, che fino a questo momento non hanno portato alcun prestigio ed alcuna medaglia di valore al nostro paese, mentre a livello di base non c' è alcun tipo di reclutamento nelle scuole di periferia e di bassa estrazione sociale in Italia. Al di là della mancanza di talenti, di cui sempre si piange, esiste un approccio discutibile sul reperimento degli stessi, ...i bravi preti non aspettano i fedeli in parrocchia ma vanno a cercarli in tutti i luoghi. In questo buio strutturale che non smette di fare danni, abbiamo perso credibilità e forza anche nei settori della marcia e del mezzofondo breve, dove negli anni passati abbiamo ottenuto soddisfazioni e medaglie , il futuro e nero anche perchè dal movimento giovanile non arrivano segnali positivi , ... se poi arriveranno altri tagli ai fondi governativi non oso neanche pensare cosa sarà della nostra povera... regina degli sport, ma adesso non pensiamo a tutto questo in fondo abbiamo vinto un bronzo, c' è da festeggiare ragazzi, grazie ad una piccola atleta campana !


CORRILAMA 2011
di Vittorio Camacci

Ancora uno strepitoso successo organizzativo per la " Premiata Ditta Zambrini & Company " che nella seconda edizione del " Corrilama " ha apportato sostanziali miglioramenti a vari aspetti di questa particolare kermesse podistica, a partire dalle gare giovanili curate con attenzione e dedizione . Tutto il tardo pomeriggio è stato un susseguirsi di cromatiche e chiassose gare di atleti in erba, provenienti dalle Marche e dal vicino Abruzzo, nelle quali si sono messi in luce dei veri talenti, ma la festa è stata per tutti: genitori, tecnici e semplici appassionati, divertiti da tanta euforica sportività, che solo i ragazzi sanno regalare. Più tardi a sera inoltrata , dopo le premiazioni giovanili e l' apertura di un affollatissimo pasta party il via di una spettacolare gara su strada di 8 chilometri, con circa 300 competitivi a darsi battaglia su uno splendido circuito di 4 chilometri compreso tra Piazza della Libertà e lo stadio Comunale della cittadina picena. Con un' andatura agile e felpata, a suo agio anche nei pochi tratti scarsamente illuminati ( una delle rare cose da rivedere e migliorare ), ha dominato la gara il keniano della SEF Stamura Ancona, Solomon Kirwa Yego in 24' 06" davanti al connazionale Zakayo Kipsang Biwott ( Avis Macerata ) 24' 29" ed al sorprendente giovane compagno di squadra italiano Andrea Gargamelli ( 24' 32" ). Tra le donne una strepitosa Laura Giordano ( Atl. Ind. Conegliano ) con il tempo di 29' 13" ha nettamente anticipato Elisa Gabrielli ( Atl. Brugnera ) 30' 11" e Ilenia Narcisi ( Tecno Adriatletica Marche ) 30' 38" , unica medagliata dello scorso anno a salire ancora sul podio. Intanto mentre si susseguivano gli arrivi di tanti sudatissimi amatori, nel parterre brillavano di gioia e commozione gli occhi del vecchio nostromo Peppe Zambrini, sempre poco avvezzo alle emozioni. Eppure la sua mente è tornata indietro negli anni ed il suo cuore ha sussultato quando ha consegnato il pettorale dei " Giochi della Gioventù " con la consueta caramellina al suo primo allievo di un tempo. Due vecchi guerrieri acciaccati dal tempo, con i capelli grigi ma con le passioni ed i sorrisi ancora vivi ... grazie a Dio !


" Maratonina Rosa " da Civitella del Tronto a Campli.

Domenica 21 agosto 2011 di Vittorio Camacci

In un mattino domenicale contraddistinto da una temperatura piuttosto afosa è andata in scena tra le cittadine di Civitella del Tronto e Campli , la prima " Maratonina Rosa" d' Abruzzo , manifestazione podistica non competitiva dedicata alle donne ... e non solo ! Ancora un successo organizzativo da parte dello IASSC di Ascoli Piceno che in questo agosto ha incentrato il fulcro delle manifestazioni del Festival dei Due Parchi " a spasso nei sentieri dell' arte e della cultura dei popoli" puntando proprio l' attenzione su queste due cittadine del nord Abruzzo ricche di monumenti e di vestigia storiche. Molte signore appassionate di walking accompagnate da baldi "cavalieri" e da alcuni giovani pupilli, provenienti un pò da tutta Italia hanno aderito alla passeggiata ecologica apprezzando le bellezze naturalistiche e architettoniche della zona. Non è mancato il sano lato agonistico , infatti alcune signore si sono rivelate autentiche atlete ed hanno affrontato i 10,8 chilometri di gara con entusiasmo sospinte dai maschietti più competitivi. Sono salite sul podio : Alessandra Luzi ( 54' 15" ), Elisa Miotto ( 55' 37" ) e Michela Movacelli ( 1h 16' 15" ) tra le donne ; Antonio Pulcini ( 48' 09" ) , Walter Tarquini ( 48' 13" ) e Gabriele Di Giangiacomo ( 51' 06" ) tra gli uomini . Nella categoria giovanile, dove non c' erano distinzioni tra i sessi, ha primeggiato Francesco Di Giacopo davanti alle sorelle Benedetta e Angela Di Dalmazio. Al termine della marcia un apprezzato ristoro a rinfrescato gli atleti e tutti i partecipanti hanno potuto godere dei piaceri della tavola rifocillandosi all' interno della Sagra della Porchetta Italica di Campli , paese d' arrivo. Le premiazioni sono state presenziate dal vicesindaco di Campli, Maurizio Di Stefano ; dall' assessore allo sport di Civitella del Tronto, Luca D' Alessio ; dal direttore della Pro-Loco di Campli, Francesco D' Isidoro , i quali si sono dimostrati entusiasti e pronti a replicare il prossimo anno.


"° Ecotrail dei Due Parchi" - Spelonga (Ap)

Martedi 16 agosto di Vittorio Camacci

Nell' ambito del 2° " Festival dei Due Parchi " si è svolto , nel comune di Arquata del Tronto , con partenza da Pretare ed arrrivo a Spelonga, il primo " Ecotrail dei Due Parchi " 15 chilometri mozzafiato sugli impervi sentieri dei Monti Sibillini fino ad arrivare nel territorio del Parco del Gran Sasso-Monti della Laga promosso dall' Istituto IASSC di Ascoli Piceno. In un fresco e ventilato pomerriggio montano, circa duecento atleti si sono sfidati sugli antichi tratturi dei due parchi con passaggi imprevedibili e tecnici, come l' impressionante discesa da Porta S. Agata dopo l' abitato di Arquata del Tronto e la passerella sul guado dell' omonimo fiume. E' stata una gara combattutissima , con improvvisi colpi di scena, l' ha spuntata in un' estenuante ed infinito sprint a tre sull' ultima salita del paese il bolognese, esperto di corse nel deserto, Paolo Morelli in 1h 01' 12" sul rappresentante della Corradini Calcestruzzi Rubiera Daniele Dolci e sul fabrianese della Podistica Valtenna Francesco Mingarelli . In campo femminile trionfo a braccia alzate per la fortissima modenese Laura Ricci con il tempo di 1h 07' 44" davanti alla fuoriclasse ascolana Alessandra Carlini ed all' abruzzese Valentina Verini ( ASD Parks Trail ). Tra le società dominio incontrastato della Podistica Centobuchi , mentre saliva sul secondo gradino del podio l' Avis Mobilificio Lattanzi Montegiorgio e sul terzo la Comodo Sport Ascoli Piceno. A breve saranno disponibili classifiche complete e foto sul sito www.picenobello.it .


Maratonina Rosa " da Civitella del Tronto a Campli
di Vittorio Camacci.

Una novità assoluta nel panorama delle manifestazioni podistiche abruzzesi è rappresentata dalla prima edizione della " Maratonina Rosa " , gara non competitiva a passo libero di 9 chilometri dedicata alle donne ... e non solo, che si terrà domenica 21 agosto 2001 da Civitella del Tronto a Campli in provincia di Teramo. L' evento è stato realizzato dall' Istituto IASSC di Ascoli Piceno ( Istituto di Antropologia, Sophianlisi, Sophia-Art, Cosmo-Art ) che nel 2010 ha creato il festival dei Due Parchi " a spasso nei sentieri dell' Arte e della Cultura tra i popoli " con l' intento di dar vita ad una sorta di unione simbolica tra i due Parchi Naturalistici dei Monti Sibillini e del Gran Sasso Monti della Laga. Grazie alla fattiva collaborazione dei Comuni di Civitella del Tronto e di Campli e della Pro Loco di Campli un suggestivo percorso lungo antichi " tratturi " guiderà i partecipanti alla riscoperta delle bellezze di questi territori Piceni al nord dell' Abruzzo. La partenza della gara/camminata è prevista per domenica 21 agosto alle ore 9,00 da Piazza Filippi Pepe di Civitella del Tronto per arrivare a Campli in Piazza V. Emanuele II dove un punto di ristoro accoglierà l' arrivo dei partecipanti. Anche chi non è allenato nella corsa può partecipare semplicemente camminando , infatti oltre ai primi tre arrivati maschili e femminili ed i primi ragazzi sotto i quattordici anni saranno estratti a sorte quattro premi e tutti i podisti riceveranno un ricordo della manifestazione. Per gli spostamenti tra le due cittadine saranno a disposizione dei bus-navetta prima e dopo la gara. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ipaeascoli.it per le iscrizioni rivolgersi ai numeri telefonici 0736/250818 - 0736/809698 , fax 0736.250818, email ipaeascoli@ipaeascoli.it .



1° Ecotrail dei Due Parchi
Appuntamento per martedi 16 agosto nella 15 km da Pretare a Spelonga.

Situato nell' estremo sud-ovest delle Marche, immerso in un territorio al confine tra Lazio , Abruzzo e Umbria, il comune di Arquata del Tronto, è l' unico in Italia ad essere situato all' interno di due Parchi Nazionali, il Parco dei Monti Sibillini ed il Parco del Gran Sasso- Monti della Laga. Questa peculiarità offre ai visitatori un abbraccio di naturale bellezza , il verde scuro dei boschi di querce, faggi e castagni si fonde a perdita d' occhio con il tono più chiaro dei pascoli d' alta montagna fino a sfiorare le grigie rocce di vette che si stagliano nell' azzurro del cielo terso. Godere appieno di questa natura è un grande dono e chi l' attraversa con attenta misura può ancora osservare le antiche tradizioni che vivono ancora oggi nelle case di pietra arenaria dei pittoreschi borghi e grazie alla naturale volontà di tramandarsi forti valori l' associazione Festival dei due Parchi ( " A spasso nelli sentieri dell' Arte e della Cultura tra i popoli " ) nata nel 2010 ad iniziativa dell' Istituto IASSC di Ascoli Piceno con l' intento di dar vita ad un' unione simbolica tra i Parchi naturalistici presenta il 1° " Ecotrail dei Due Parchi " . Un suggestivo percorso di 15 chilometri lungo antichi tratturi che dal sentiero delle Fate della Maga Sibilla guiderà i partecipanti fino alla rocca di Arquata e attraverso l' antica Porta Sant' Agata al guado del fiume Tronto fino ad arrivare attraverso i sentieri del pastore Serafino all' abitato di Spelonga, famoso per la sua nave turca al centro della piazza sul cui altissimo pennone sventola un' originale bandiera ottomana cinquecentesca, trofeo della vittoria cristiana nella Battaglia di Lepanto. Tutte le notizie della gara le torverete consultando il sito www.ipaeascoli.it , dove si può scaricare anche il modulo di iscrizione, per ulteriori informazioni potete contattare i numeri telefonici 0736/250818 e 0736/809698; email ipaeascoli@ipaeascoli .it ; fax 0736/250818.


V° Maratonina Citta dell'Olio - Borgo Trevi (Perugia)
Domenica 31 Ottobre 2010- di Vittorio Camacci

L' Umbria terra di santi e uliveti, gioiello verde al centro dello Stivale, offre ai visitatori bellezze incomparabili e scorci paesaggistici da cartolina che si possono ammirare dall' alto dei suoi paesi di origini medioevali. Malgrado il cielo plumbeo minacciasse pioggia i circa 700 partecipanti alla " Maratonina dell' Olio " gara podistica nazionale di 10 e 21 chilometri, hanno potuto usufruire di questi scenari , correndo perrennemente in mezzo alla campagna umbra ai piedi di una delle cittadine più belle della regione , Trevi, gioiello di antichità architettoniche, circondata da decine di colline coperte di ulivi. Podio tutto marocchino per la gara più lunga con la vittoria dell' inossidabile Abderrahim Maarouf bravo ad anticipare allo sprint Abdelaziz El Makhrout ed il giovane Mohamed Morchid. Al femminile dopo una gara combattutissima si è imposta l' emergente Laura Biagetti della Pro Patria davanti a Francesca Dottori e Paola Giacomozzi. Nella gara più corta hanno invece primeggiato Akhim Bihi ( Libertas Orvieto ) in 32' 31" ed Elena Petrini ( Ca. Ri. Rieti ) 36' 53". Ottimo il ristoro finale ben assortirto e organizzato , in cui tra le tante specialità risaltavano le gustose bruschette confezionate con l' ottimo olio locale. A nostro avviso invece troppo elevato il costo dell' iscrizione per la 10 chilometri che non doveva essere equiparato a quello della mezzamaratona.
Class. Masch. 1) Maarouf 1h 10' 15" 2) El Makhrout 1h 10' 16" 3) Morchid 1h 11' 51" 4) Conti 1h 11' 55" 5) Lucchetti 1h 12' 44" 6) Moroncini 1h 14' 04" 7) Germani 1h 14' 05" 8) Bandini 1h 14' 23" 9) Braganti 1h 15' 03" 10) Fiorucci 1h 16' 04". Class. Femm. 1) Biagetti 1h 24' 16" 2) Dottori 1h 25' 15" 3) Giacomozzi 1h 25' 37" 4) Pannacci 1h 26' 39" 5) Negroni 1h 31' 09" 6) Tittarelli 1h 31' 33" 7) Cardarelli 1h 31' 41" 8) Poesini 1h 32' 47" 9) Draoli 1h 34' 18" 10) Antonini 1h 34' 34".


1° Ecotrail " Sui sentieri del pastore Serafino "

Giovedì 12 agosto 2010 Spelonga (AP)di Vittorio Camacci

Nell' ambito della " Festa Bella 2010 " si è svolta a Spelonga la seconda edizione del " Memorial Camacci Pietro " , 14 chilometri mozzafiato sugli impervi sentieri dei Monti della Laga promossi dalla locale Associazione Culturale. In un fresco e radioso pomerriggio montano, circa duecento atleti si sono sfidati nei luoghi, nelle stradine sterrate e tra i pascoli che nel 1968 avevano ospitato il set del film " Serafino " con Adriano Celentano , transitando anche di fronte il suggestivo santuario della Madonna dei Santi , posto all' interno di uno splendido bosco di castagni. Dopo una gara combattutissima , con improvvisi colpi di scena, l' ha spuntata per una manciata di secondi lo spagnolo Ramon Perea in 59' 09" davanti all' abruzzese Walter Tarquini ( 59' 18" ) ed al forte skyrunner di Genga , Marco Pescatori ( 59' 44" ). In campo femminile trionfo a braccia alzate per l' ascolana Ilaria Mancini ( 1h 11' 18" ) , secondo gradino del podio per compagna di squadra Marina Valeria Coccia ( 1h 12' 38" ) mentre terza giungeva la romana Lucia Angelelli ( 1h 14' 55" ). Tra le società dominio incontrastato per la Podistica Valtenna sull' Avis Montegiorgio e sull' Avis Spinetoli-Pagliare. Class. Masch. 1) Perea ( Spagna) 59' 09" 2) Tarquini 59' 18" 3) Pescatori 59' 44" 4) Sordoni 59' 52" 5) Del Moral Arroyo ( Spagna ) 1h 00' 05" 6) Pacioni 1h 00' 41" 7) Bruno 1h 00' 56" 8) Vitolla 1h 01' 59" 9 ) Mingarelli G. 1h 02' 27" 10) Mingarelli F. 1h 02' 28" 11) Giorgi 1h 05' 11" 12) Caponi ( U.S.A. ) 1h 06' 04" 13) Carnevalini 1h 06' 40" 14) Muti 1h 07' 24" 15) Spadoni 1h 08' 14" 16) Raimondi 1h 08' 34" 17) Orsolini 1h 09' 42" 18) Capponi 1h 09' 43" 19) Luberto 1h 10' 01" 20) Marinaro 1h 10' 02" 21) Brandi 1h 10' 10" 22) Cavezzi 1h 10' 18" 23) Prosperi 1h 11' 09" 24) Melozzi 1h 11' 18" 25) Strappato 1h 11' 25" 26) Pulozzi Pochini 1h 12' 03" 27) Lombardini 1h 12' 09" 28) Cosenza 1h 12' 51" 29) Isopi 1h 13' 04" 30) De Cesari 1h 13' 08" . Class. Femm. 1) Mancini 1h 11' 08" 2) Coccia 1h 12' 38" 3) Angelelli 1h 14' 55" 4) Partemi 1h 16' 20" 5) Camaioni 1h 16' 50" 6) Thu Zervos 1h 17' 20" 7) Luzi 1h 17' 40" 8) Orsolini 1h 19' 18" 9) Sordoni 1h 21' 51" 10) Santanatoglia 1h 25' 15" 11) Natalini 1h 26' 48" 12) Tiffany ( U.S.A. ) 1h 27' 03" 13) Brancadori 1h 36' 38" 14) Pompilii 1h 37' 11" 15) Riga 1h 38' 23" 16) Zucconi 1h 39' 15" 17) Bevilacqua 1h 39' 16" 18) Vagnoni 1h 43' 31" 19) Azzurro 1h 44' 01" 20) Della Pittima 1h 44' 02".


Ecotrail- Corri sul Sentiero del pastore Serafino

Corsa in montagna di 12 chilometri Giovedì 12 agosto 2010 Spelonga (Ap) di Vittorio Camacci

Salendo per i tornanti a gomito sulla suggestiva strada che dal bivio sulla Salaria taglia le pendici del Monte Cività si arriva a Spelonga piccolo e solitario borgo abbarbicato lungo i pendii dei Monti della Laga , tra splendidi boschi di castagno , conosciuto per una particolare festa che vi si svolge per tutto il mese di agosto con cadenza triennale. Si tratta della " Festa Bella " rievocazione storico - folkloristica della Battaglia di Lepanto, nella quale parteciparono molti Spelongani. Uno degli eventi tipici e peculiari della "Festa Bella" è la gara podistica , che si svolge come la festa ogni tre anni, da sempre un timbro che viene apposto all' interno dell' allegro contenitore di eventi che contraddistingue il mese di festeggiamenti. E' sempre stato qualcosa di più di una semplice gara, è un avvenimento che si attende per tre anni, un bagno collettivo di folla, parata di grandi atleti che anno scritto il loro nome nell' albo d' oro di questa competizione, di gare giovanili cromatiche e vocianti, di spettatori dietro le transenne che posseggono gli occhi umidi della vigoria passata. La corsa podistica cambia formula e tracciato ad ogni edizione, è stata stracittadina, circuito di mezzofondo, campionato regionale di corsa in montagna, corsa su strada di 16 chilometri. Il primo ecotrail " Corri sui sentieri del pastore Serafino" è stato concepito soprattutto da persone semplici ed orgogliose, che credono in un modo di fare sport senza tranelli, senza tasse d' iscrizione, senza mezzucci e doping, pronti ad accogliere nella loro festa tutti coloro che vogliono misurarsi con la corsa in natura . D' altronde da centinaia di anni i montanari di Spelonga , competono in allegria sui sentieri di montagna, misurando la propria forza genetica, contendandosi anche di qualche fungo porcino come premio, perchè tutte le coppe di questo mondo non varranno mai quella regalataci dallo splendido panorama dei vicini Monti Sibillini che si gode da quassù.



"Da Rifugio a rifugio" sfidando il maltempo.

Domenica 20 giugno 2010. Forca di Presta (AP) di Vittorio Camacci

Organizzato dall' Associazione Nazionale Alpini della Sezione Marche in una giornata condizionata da avverse condizioni metereologiche, ilmattino di domenica 20 giugno 2010 si è svolto il tradizionale " Giro da Rifugio a Rifugio", gara di trail montano nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini valido per il circuito Parks Trail. La manifestazione, una delle più antiche delle Marche giunta alla 37^ edizione, ha richiamato un centinaio di appassionati fra atleti partecipanti alla gara e amanti della montagna che si sono divisi sui percorsi di 19,7 chilometri competitivi e non e i 14,7 e 5,1 chilometri della Marcia Ecologica. Il percorso, suggestivo e panoramico, partiva dal rifugio ANA di Forca di Presta a 1.770 metri di altitudine , con a sinistra la gola profonda e boscosa del fiume Tronto e sullo sfondo il verde versante dei Monti della Laga ed a destra l' esteso Piano carsico di Castelluccio dove la fioritura delle coltivazioni di lenticchia alternata ai prati- pascolo creava vere e proprie geometrie di colore. Dopo 8 chilometri lungo sentieri di montagna si raggiungeva il rifugio CAI di Forca Canapine dove era posizionato il primo rifornimento. Dopo una ripida salita, lungo il tracciato del " muro" di una pista da sci si raggiungeva il valico di Forca Canapine ( secondo rifornimento ) , quindi, ripassando per il Rifugio CAI attraverso un fangoso sentiero tra boschi di faggio, si ritornava a Forca di Presta su irti passaggi di montagna. All' arrivo gadget e medaglia della manifestazione per tutti oltre ad un rinfresco con biscotti, tè caldo, succo di frutta, pezzi di agrumi ed acqua. Infine tutti i partecipanti, come sempre, hanno avuto modo di rifoccilarsi con la consueta " Pasta all' Amatriciana" preparata dagli Alpini marchigiani ed il risotto al Barbera " Panissa" preparato dalla sezione Alpini di Vercelli. Al termine della manifestazione, alla presenza di autorità civili e militari, sono stati assegnati i premi ai vincitori delle rispettive categorie ed al primo assoluto, al quale è andato il prestigioso Trofeo " Nino Allevi". Ha vinto la gara con assoluta supremazia lottando contro la fredda temperatura, le folate di vento, la bruma , l' umbro Fabrizio Mattioli ( Pod. Winner Foligno) in 1h 27' 00" davanti ai marchigiani della Podistica Valtenna Marco Pescatori ( 1h 31' 42" ) e Fabio Bozzo ( 1h 33' 14" ) . Tra le donne ha primeggiato Angelelli Lucia ( Atl. Monte Mario) in 1h 53' 28" sulla sua carissima amica Sonia Orsolini ( Avis Ascoli Marathon ) 1h 58' 58" ed Anna Maria Sordoni ( Atl. DFL Ancona ) 2h 00' 30".


8° Trofeo Avis Spinetoli -Pagliare
Domenica 13 Giugno 2010 di Vittorio Camacci

Nella torrida e afosa mattinata di domenica 13 giugno , con ritrovo nell' attrezzato Palazzetto dello Sport di Pagliare del Tronto , in provincia di Ascoli Piceno, si è svolto l' 8° " Trofeo Avis Spinetoli-Pagliare " organizzato dal locale Gruppo Podistico Avis guidato dal " marsupiale" ed affabile presidente Ubaldo Sabatini. La gara, valida sia per il Campionato Regionale Individuale Master che per il 30° Criterium marchigiano oltre al 3° Criterium Piceni & Pretuzi, ha visto anche una massiccia presenza di atleti provenienti dal vicino Abruzzo. Oltre 1.000 i partecipanti all' evento divisi tra le garette di 0,6 e 1 chilometro per mini-atleti , le non competitive di 4 e 10 chilometri a cui hanno aderito anche atleti diversamente abili e la competitiva di 10 chilometri riservata ai tesserati FIDAL . La gara competitiva si è articolata su un percorso totalmente pianeggiante, chiuso al traffico e ben presidiato, che per alcuni chilometri ha costeggiato il fiume Tronto attraverso una ben tenuta pista ciclabile. Apprezzato il fornitissimo rinfresco finale, la disponibilità di docce e le premiazioni solerti e precise. Per finire pranzo per tutti alla modica cifra di 2 euro. Si è aggiudicato la competizione il marchigiano Stefano Sani dopo un' avvincente sfida con il rappresentante della Podistica Valtenna Francesco Gramazio mentre terzo è giunto il lombardo Gianluigi Martinelli, specialista della corsa in montagna . Nella classifica in rosa netto primato dell' inesauribile Sonia Cionna sull' ascolana Francesca D' Angelo e sulla rappresentante dell' ASA Ascoli Simona Ruggieri. Per chiudere vorrei riservare un pensiero ed una preghiera per l' atleta che intorno all' ottavo chilometro di gara , per un colpo di calore o per disidratazione, ha perso l' equilibrio barcollando ed è caduto battendo la testa sul cordolo in cemento della pista ciclabile. Grazie all' intervento di alcuni atleti e di un medico casualmente in gara è stato immediatamente soccorso e caricato celermente sull' ambulanza presente alla manifestazione. Speriamo che non abbia riportato grossi traumi e che possa presto tornare a gareggiare. Auguri !!! Class. masch. : 1) Sani 33' 14" 2) Gramazio 33' 20" 3) Martinelli 34' 06" 4) Verardo 34' 18" 5) Conti 34' 39" 6) Cipolletti 35' 02" 7) Viti 35' 14" 8) Merli 35' 24" 9) Di Lello 35' 28" 10) Bonvecchi 35' 32" . Class. Femm. 1) Cionna 38' 22" 2) D' Angelo 39' 50" 3) Ruggieri 39' 59" 4) Mancini 41' 36" 5) Gabrielli 42' 17" 6) Cesarini 42' 17" 7) Confortola 42' 39" 8) Falgiani 43' 17" 9) De Angelis 43' 37" 10) Ferretti 43' 48" .


Torna la mitica 100 Torri ascolana

Si è svolta domenica 23 maggio l' intramontabile corsa nel centro storico di Ascoli Piceno
di Vittorio Camacci

Partita come di consueto da piazza del Popolo, cuore della città, spendido salotto rinascimentale lastricato in travertino, si è svolta ad Ascoli Piceno il 23 maggio 2010, la 36^ edizione della "Maratonina 100 Torri " con percorsi competitivi di 21 e 7 chilometri. La bella mattinata primaverile ha radunato alla partenza circa 300 appassionati che non hanno voluto mancare all' appuntamento di questa bella manifestazione che si snoda in un percorso tutto in pieno centro storico, tra i monumenti più significativi della città. L' evento è stata organizzato, con la solita cura, dal gruppo sportivo " Li Precise" coadiuvato dalla società ASA Ascoli del presidentissimo Tonino Brutti, ex olimpionico di maratona. La gara più lunga è stata vinta da Mauro Marselletti, portacolori della società organizzatrice. Al comando sin dalle prime battute ha incrementato il vantaggio con il trascorrere dei chilometri, vincendo in perfetta solitudine in 1h 12' 26" davanti al compagno di squadra Patrizio Alesiani ( 1h 13' 39" ) ed a Dimitri Agostini ( 1h 19' 28" ) . Tra le donne si è invece registrato l' indiscusso dominio di Elisa Gabrielli ( Atl. Gran Sasso ) ) in 1h 26' 46"davanti a Ilaria Mancini ( 1h 27' 30" ) e Simona Ruggeri ( 1h 30' 12" ) . Nella gara di 7 chilometri si sono imposti , con altrettanta supremazia Augusto Pulcini e Ilenia Narcisi. Quest' anno per la prima volta la corsa ha assunto un particolare connotato agonistico grazie anche all' ausilio dei microchips TDS ed alla comcomitanza con la giornata ecologica per cui tutti i partecipanti hanno potuto gareggiare in tutta tranquillità senza il pericolo delle auto. Da rivedere invece il percorso di gara , poco segnalato e presidiato per cui ancora una volta parecchi atleti hanno sbagliato direzione, anche il costo dell' iscrizione in rapporto all' entità del pacco gara ci è sembrato alquanto elevato. P. S. ( le classifiche complete sul sito nella sezione "classifiche gare").


Un "5000 Comodo"
Ascoli Piceno - domenica 7 marzo di Vittorio Camacci

Nel vasto panorama delle corse su strada italiane si da particolarmente risalto alle gare con chilometraggio elevato , sia per il fascino dell' estremo , sia perchè ormai il modo d' intendere l' impegno sportivo va sempre verso il massimo possibile. Così non la vedono gli appassionati di corsa del gruppo sportivo " ASD Comodo Sport " di Ascoli Piceno che hanno deciso di organizzare la prima edizione di " Un 5.000 Comodo " gara podistica su strada di 5 chilometri a circuito su un percorso regolare e pianeggiante di 1.000 metri. In una mattinata fredda ma soleggiata circa 80 atleti, in rappresentanza di quasi tutte le società podistiche locali , si sono confrontati in una competizione mozzafiato , briosa ed emozionante, davanti ad un pubblico competente ed entusiasta, che non ha mai smesso di incitare i concorrenti dal primo all' ultimo ad ogni passaggio. Applauditissimo è stato il vecchio ultramaratoneta Normanno Di Gennaro, più volte campione e primatista italiano della 100 chilometri, tornato da poco alle gare e per nulla intimorito dalla corta distanza dell' evento a lui poco congeniale. La gara è stata vinta dal romagnolo Gianni Bruzzi, ex mezzofondista del GS Carabinieri Bologna, che con difficoltà è riuscito a scrollarsi di dosso l' ostico atleta locale Patrizio Alesiani, mentre terzo giungeva più staccato il pompiere della Mezzofondo Club Ascoli Gianfranco Fioravanti . Tra le donne dominio incontrastato per Francesca D' Angelo su Ilaria Mancini e Marisa Camilli.
Class. Masch. : 1) Bruzzi 16' 22" 2) Alesiani 16' 34" 3) Fioravanti 17' 30" 4) Paternesi Meloni 17' 32" 5) Agostini 17' 42" 6) Prosperi 17' 47" 7) Paolini 18' 07" 8) Paci 18' 12" 9) Mancini 18' 16" 10) Proietti 18' 17" . Class. Femm. 1) D' Angelo 19' 43" 2) Mancini 20' 16" 3) Camilli 21' 48" 4) Luzi 21' 57" 5) Orsolini 22' 13" 6) Partemi 22' 47" 7) Maiocchi 23' 47" 8) Nespeca 23' 52" 9) Traini 24' 11" 10) Manfroni 25' 30". ( P.S. Le foto sono sul sito Comodo Sport ).



"QUANDO LA MAGLIA ERA UNA BANDIERA "
di Vittorio Camacci Martedi 15 Dicembre 2009

Tutti siamo al corrente della tremenda crisi economica ed occupazionale che ha fortemente colpito le nostre zone, le nostre società podistiche hanno dovuto subire un conseguente calo di risorse finanziarie e sarebbe ipocrita nascondere il clima pessimistico che si respira anche nel nostro ambiente. Molti di noi hanno perso il posto di lavoro, altri hanno avuto un famigliare ed un parente coinvolto , malgrado tutto la passione per il nostro sport , fatto di sudore e fatica e soprattutto di solidarietà e amicizia ha tenuto l' impatto e si è addirittura registrato un incremento di partecipanti nelle maggiori manifestazioni podistiche della zona. Nei momenti di difficoltà escono fuori i veri valori ed i veri sentimenti , ed ecco che l' atletica uno degli sport più poveri riesce a dare una lezione alle discipline miliardarie che quando non riescono ad attingere moneta si sciolgono come neve al sole. Vi esorto a non perdere la speranza, in questi periodi bisogna aiutarsi a vicendevolmente, a volte basta un allenamento in compagnia , una pacca sulla spalla e quattro chiacchiere per far diluire penosi e cupi fantasmi dell' anima. Vorrei anche mandare un messaggio di solidarietà ai presidenti delle società di atletica perchè in questo periodo è molto viva la campagna tesseramenti e si notano alcuni episodi non corretti da parte di alcuni atleti . Ovviamente chi sceglie di praticare la corsa lo fa principalmente perchè essa è sinonimo di libertà , il modo più facile ed economico per scaricare le frustrazioni ed i problemi della vita di oggi, ma quando si entra a far parte di una società ci sono delle regole da rispettare e spesso ci si dimentica dell' enorme responsabilità che hanno i dirigenti di fronte alle federazione , alle istituzioni ed agli sponsor che investono le loro risorse in questo sport. Una volta la maglia societaria era una bandiera per la quale si lottava strenuamente :quante battaglie nel fango delle campestri, nei meeting di atletica , nelle stracittadine per accaparrarsi una posizione in classifica che potesse dare qualche punticino in più alla nostra squadra nei campionati regionali. Oggi si passa da un team ad un' altro per futili motivi, basta un diverbio, la promessa di una tuta nuova e subito si è pronti a saltare su un nuovo carro. Questo non è corretto bisogna rispettare il lavoro dei dirigenti di società come è anche vero che essi debbono onorare gli impegni presi e possibilmente lasciare libera scelta agli atleti che per seri motivi vogliono cambiar maglia. I giovani ci guardano ed imparano da noi e solamente dando un esempio di serietà e coerenza faremo in modo che essi tornino ad amare la corsa , d' altronde il nostro sogno non è forse quello di vedere tanti giovani nelle manifestazioni podistiche ormai piene di soli ultraquarantenni nostalgici ?


"A Monteprandone la maratonina che scalda l'inverno" di Vittorio Camacci - Lunedi 14 Dicembre 2009
In una mattinata tipicamente invernale, caratterizzata da cielo nuvoloso e temperatura freddo-umida, si è svolta a Monteprandone la 4^ Maratonina San Giacomo della Marca. Caratterizzata da un' organizzazione famigliare e da un cordiale clima di amicizia la manifestazione ha richiamato ai nastri di partenza un centinaio di atleti che si sono dati battaglia su un durissimo e ostico tracciato di gara di 9 chilometri ricavato tra le aguzze colline piene di vigneti a nord del fiume Tronto. La gara è stata vinta dall' esperto Graziano Collina che non ha avuto difficoltà ad imporsi sull' abruzzese Daniele Cozzupoli e sul giovane Antoni Marinucci mentre tra le donne ha trionfato la sambenedettese Rita Mascitti mettendosi alle spalle la compagna di squadra Katia De Angelis e la promettente Tania Mercuri. Un ottimo rinfresco finale e simpatiche premiazioni coordinate dallo speaker Roberto Falgiani hanno chiuso l' evento sportivo ottimamente gestito dal patron Giuseppe Mancini , meglio conosciuto nell' ambiente come " Peppino Lù Postì"; a dimostrazione che la passione unita ad un grande cuore può far miracoli anche di fronte a scarse risorse economiche. Approfitto di questa cronaca sulla manifestazione Monteprandonese per fare a tutti i lettori del nostro sito un caloroso augurio di Buon Natale e Felice Anno Nuovo ..


"Per chi suona la campana..."
di Vittorio Camacci
Nella recente Maratona di Chicago , il freddo e la fatica hanno stroncato la vita di tre podisti, uno anziano è caduto battendo la testa e due giovani sono stati stroncati da probabili collassi cardiaci. Il tema della morte torna alla ribalta ciclicamente nel panorama dell' atletica, sia professionistica che amatoriale ed è un argomento sul quale dobbiamo soffermarci a malincuore benchè il nostro amato sport sia fatto principalmente di gioia e di benessere fisico. Nel più classico dei " Bar dello Sport ", dove il calcio è l' argomento al centro delle discussioni, la notizia tratta da un riquadro minuto della " Gazzetta " provocherebbe il più classico dei commenti : " ma chi glielà fatte fà! Invece che ji currenne in mutanne e cazzàmaglia a chell' età era mejie che se stava dentre casa." " A chi la tocca ... la tocca" diceva Don Abbondio nei Promessi Sposi. E' uno dei rari casi in cui la morte non provoca pietà , anzi nella mente dei più provoca indifferenza ed ironia. Se si muore attraversando la strada, scivolando nella vasca da bagno, in un incidente sul lavoro puoi avere la compassione di molti ma se muori correndo, solo chi è podista appassionato come te può riservarti un pensiero di solidarietà e commiserazione. Purtroppo ancora oggi la cultura sportiva non è ben radicata nella nostra società, l' ignoranza non riconosce i molteplici effetti benefici che la corsa, sport aerobico e poco traumatico , ha avuto nei confronti di migliaia di praticanti. Vorrei ricordare a questi " Signori " che le statistiche parlano chiaro si muore molto di più per alcoolismo, tabagismo, incidenti stradali, di lavoro e domestici e soprattutto per indolenza e obesità che per sano e salutare esercizio fisico. Non dimentichiamo i benefici che la corsa apporta alla nostra salute, come: circolazione sanguigna, cuore, respirazione, mobilità articolare, tonicità muscolare ed equilibrio psichico. Certo nello sport come nella vita c' è anche chi fa uso di droghe , vedi i vari casi di doping sia professionistico che amatoriale, ma sono esempi di degenerazione e non vanno confusi e comparati con la stragande maggioranza dei praticanti onesti e puliti. Quindi amici maratoneti non vi scoraggiate e non fatevi prendere dalla paura, ricordatevi le buone regole: visita sportiva obbligatoria, esame del sangue ed elettrocardiogramma anche più volte nel corso di un anno e soprattutto non esagerate con lo sforzo fisico, non chiedete mai al vostro organismo una fatica maggiore di quello che il vostro allenamento o la vostra età vi consentono. " PER CHI SUONA LA CAMPANA ... ESSA SUONA ANCHE PER TE A PRESCINDERE CHE TU SIA RUNNER O NON LO SIA ".


Giro delle 7 Chiese -Un gara dal sapore Antico
Amatrice 18/10/2009
di Vittorio Camacci

La ridente Amatrice, capoluogo dell' Alta Sabina, ha proposto agli appassionati di corsa una gara dal sapore antico , che alcuni anni orsono fu anche campionato italiano di corsa in montagna, il " Giro delle 7 Chiese ". Accompagnati da un freddo pungente, decisamente dal carattere invernale, i partecipanti sono partiti da Corso Umberto I , ai piedi della Torre Civica posta al centro della cittadina, per percorrere un tracciato di 12 chilometri , tutto su strade e tratturi di montagna, contraddistinti da forti pendenze , attraversando caratteristici villaggi in miniatura fino a raggiungere il Santuario dell' Icona Passatora , punto più alto del tracciato a circa 1.200 metri posto ai piedi del monte Pizzo di Sevo. Da qui una lunghissima discesa ha riportato gli atleti al traguardo. Ha vinto la gara con estrema facilità Giuseppe Franchi ( Dream Team Roma ) davanti all' atleta locale Sergio Di Pasquantonio ( Atl. Amatrice ) ed a Marco Nebuloso ( Farnese Vini Pescara ) . Tra le donne ha conquistato il più alto gradino del podio Patrizia Santarelli ( Pod. Solidarietà ) su Carolina Agabiti ( Runners Sangemini ) e Maria Teresa Quotidiano ( ASD Enea ). Nel finale ricche premiazioni in un clima di cordiale amicizia e simpatia hanno chiuso la manifestazione. Class. masch. 1) Giuseppe Franchi ( Dream Team Roma ) 2) Sergio Di Pasquantonio ( Atl. Amatrice ) 3) Marco Nebuloso ( Farnese Vini Pescara ) 4) Natalino Bortoloni ( Pod. Solidarietà ) 5) Vincenzo De Luca Rapone ( ASD Enea ) 6) Roberto Serafini ( Atl. Amatrice ) 7) Vittorio Camacci ( Pod. Valtenna ) 8) Daniele Di Mario ( ASD Enea ) 9) Enzo Orsingher ( Atl. Vita ) 10) Mattia De Luca Rapone ( ASD Enea ). Class. Femm. 1) Patrizia Santarelli ( Pod. Solidarietà ) 2) Carolina Agabiti ( Runners Sangemini ) 3) Maria Teresa Quotidiano ( ASD).


" Criterium Piceni & Pretuzi " una scommessa vinta ! di Vittorio Camacci

E' in pieno svolgimento la seconda edizione del " Criterium Piceni & Pretuzi " , ideato e voluto dal carissimo amico Eugenio Novelli di Monsampolo del Tronto in collaborazione con il teramano Carlo Franchi. Le mie notizie storiche sul grande passato di questi due popoli non sono abbastanza competenti, ma di certo parte della storia preromanica delle nostre terre ha visto all' opera gli alterni destini di queste genti , primitivi guerrieri ed agricoltori finiti sotto il giogo dell' Impero Romano. Negli ultimi anni le due popolazioni sono anche accumunate dalle vicissitudini economiche che le hanno viste affrontare con orgoglio e dignità la grande crisi economica che in queste zone ha fatto perdere migliaia di posti di lavoro. Quando fui informato della nascita di questo criterium , sono rimasto subito entusiasta, perchè le mie esperienze podistiche erano sempre maturate nell' ambito delle due province a cavallo delle Marche e dell' Abruzzo, con la frequentazione pluriennale del Corrilabruzzo di Giudo Catenaro in compagnia degli amici Giovanni Tempestilli e Giovannino Mezzapesa. Questa mia primaria euforia si è subito trasformata in un pessimistico timore quando a mente fredda ho valutato i pro ed i contro dell' iniziativa. Come sarebbe finito il confronto tra gli " Asculà " con i " Pesciari " ed i " Texani " dall' altra parte del Tronto ? Come sarebbero potute andare in perfetto accordo e sincronia società che fino a quel momento si erano date battaglie su tutti i fronti per accaparrarsi sponsor, atleti o la vittoria di gare ? Mi sono dovuto presto ricredere , aldilà del campanilismo e del sano agonismo , tutto e filato liscio e nel corso di una bellissima cerimonia sono stati premiati tutti atleti partecipanti nonchè le società vincitrici ed i primi assoluti e di categoria. Qualcosa nel corso di questo secondo anno di vita non è andato nel verso giusto, alcune gare non hanno rispettato le buone regole impartite dalgi organizzatori e sono subito sbocciati i primi malumori. " Quisquilie, bazzecole ", come diceva il grande Totò, che non fermeranno di certo la voglia di confrontarsi e gareggiare degli atleti e non scoraggeranno gli organizzatori , sempre bravi e competenti e pronti a rimettere i cosidetti " paletti " nel posto giusto. A mio modesto avviso mancano solo due ciliegine sulla torta : dei premi in natura , per i vincitori ( in tempi di carestia la carota fa correre il somaro ) , che potrebbero essere messi a disposizione da sponsor locali e l' inserimento di una classifica per i giovani per invogliare la crescita di nuove leve. Nel mio cuore c' è anche l' auspicato ritorno nel calendario della Maratonina di Piancarani , autentico gioiello organizzativo degli anni passati che si svolgeva proprio sul suolo dove le nostre antiche genti praticavano il culto della dea Ancaria, madre della terra e della fertilità, quella stessa terra che noi calpestiamo ogni giorno con le nostre scarpette e che da ancora da vivere alle nostre popolazioni.


...ma i maratoneti keniani sono veramente imbattibili??? di Vittorio Camacci

Ormai tutte le più importanti corse su strada nazionali sono monopolio delle "gazzelle" africane ed a volte per trovare il primo italiano in classifica bisogna scalare oltre la decima posizione. Nelle gare internazionali il discorso non cambia , in qualsiasi parte del mondo, sono gli atleti del continente nero a dettar legge lasciando solo briciole al resto del globo. Se da nazionalisti guardiamo più attentamente nel giardino di casa nostra, il panorama e le prospettive future sono desolanti. A parte qualche raro talento, non abbiamo più un atleta in grado di ben figurare a livello internazionale ed in maratona non siamo più in grado di allestire una squadra nazionale. Ma gli atleti keniani, etiopi , marocchini sono veramente imbattibili ? Gli atleti degli altri contenti dovranno ancora per molti anni relegarsi al ruolo di semplici comparse ?
A Berlino, nel corso dei campionati mondiali abbiamo avuto dei dati interessanti; se da un lato le gare di velocità hanno monopolizzato l' attenzione degli appassionati quelle di mezzofondo hanno presentato delle novità . Ad esempio la squadra statunitense nelle corse prolungate è riuscita ha portare in finale di quasi tutte le specialità due o tre atleti bianchi che hanno poi ben figurato . Questa è la dimostrazione che lavoro sodo e applicazione di una buona tecnica di preparazione su atleti non di colore ma dotati possono portare a risultati strepitosi. Il messaggio per i nostri vertici federali è questo : torniamo nelle scuole alla ricerca di talenti, rechiamoci anche nelle piccole realtà rurali e montane, aiutiamo con mezzi economici i ragazzi di umile estrazione e le loro famiglie , consentiamo a chi è dotato di poter eprimere il suo potenziale, diamo un supporto ai tecnici ed agli allenatori di base , alle società giovanili e vedrete che i risultati verranno ..


PODIO TUTTO AFRICANO AL TROFEO DELLA MARCITE DI NORCIA (PG) di Vittorio Camacci

En-plain etiope, sia maschile che femminile, nella 12^ edizione del " Trofeo delle Marcite " , caratteristica corsa podistica su strada di 10,5 chilometri, che si è disputata in un' assolato mattino della prima domenica di settembre. I corridori africani si sono trovati a loro agio sull' ostico percorso umbro , con tratti di sterrato , immerso nella conca nursina tutta circondata dai monti appenninici. Particolare il passaggio all' interno di un mulino a pietra, respirando atmosfere della più blasonata " Cinque Mulini ". Alle spalle degli etiopi Sugi Bilusma, Delchasa Shume e Urmu Gabissa , che hanno corso sotto i 3' 00" al chilometro, si sono fatti onore un manipolo di magrebini, mentre per veder sfilare il primo italiano al traguardo bisognava attendere l' ottava posizione, con l' arrivo dell' inossidabile talento umbro Maurizio Vagnoli. Tra le donne vittoria di Afework Abebech di un soffio sulla connazionale Woldewariath Aynalema , terza staccatissima la marocchina Asmaè Ghizlane. Class. masch. 1) Bilusma 31' 07" 2) Shume 31' 08" 3) Gabissa 31' 09" 4) Laalami 32' 39" 5) Kabbouri 33' 38" 6) El Makhrout 34' 27" 7) Larbi 34' 40" 8) Vagnoli 34' 43" 9) Toja 38' 25" 10) Paci 38' 50". Class. Femm. 1) Abebech 34' 41" 2) Aynalema 34' 42" 3) Ghizlane 39' 38" 4) Antonini 45' 04" 5) Di Carlantonio 47' 55" 6) Battelli 48' 44" 7) Figliola 50' 30" 8) Rodilossi 54' 58" 9) Pascucci 59' 59" 10) Cattaneo 1h 00' 58".

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